OMAGGIO A EDITH PIAF E CENA CONVIVIALE

2026-02-10

OMAGGIO A EDITH PIAF E CENA CONVIVIALE

"Edith. Il passerotto di Francia"

spettacolo scritto e diretto da Davide Strava

produzione Teatro Segreto

martedì 10 febbraio 2026 - h.21.00

Teatro Golden

Via Taranto 36, Roma (metro A fermata San Giovanni)

a seguire

 cena convivale 

il Ristorante Pizzeria “O' Sole e' Napule”

in Via Aosta, 17 Roma (metro A fermata Re di Roma)

MENÙ PIZZA

Fritti centrotavola

1 pizza a scelta

Bevanda piccola

MENU CARNE

Antipasto casa (verdure grigliate, mozzarella di bufala, bruschetta, prosciutto di Parma)

Grigliata mista di carne (maiale e vitello, spiedino, salsiccia)

patate al forno alla brace

⁠bevanda piccola o calice di vino o birra da 33

MENU PESCE

Antipasto soute di cozze a testa

Pacchero col ragù di spigola

O

Frittura di gamberi e calamari

insalata mista / patatine fritte

⁠bevanda piccola / calice di vino

Prenotazione obbligatoria per la cena

entro venerdì 6 febbraio

Beneficiario: Accademia Angelico Costantiniana

Banca: UniCredit S.p.A.

IBAN: IT33V0200805170000004710056

BIC/SWIFT: UNCRITMMXXX

Causale: "con causale “contributo volontario spettacolo + cena

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PER GLI ACCADEMICI IN REGOLA CON LE QUOTE ASSOCIATIVE

contributo spettacolo + cena Pizza = eu.  47.00

contributo spettacolo + cena Carne o Pesce = eu. 57,00

PER GLI AMICI DELL’ACCADEMIA

contributo spettacolo + cena Pizza = eu.  60.00

contributo spettacolo + cena Carne o Pesce = eu. 70,00

 

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Il grande pubblico internazionale la conosce come l’interprete de “La vie en rose”. Edith Giovanna Gassion, soprannominata “passerotto” per la sua minuta statura (nell’argot parigino si dice piaf), è stata in attività tra gli anni Trenta e Sessanta. Già a sette anni dovette muovere i primi passi verso la musica, cantando per suo padre in strada per qualche spicciolo. Davide Strava affida alla voce della stessa Edith/Sarah Biacchi il racconto degli amori, sviluppandone quattro. Il sentimento filiale verso la prostituta Titine durante l’infanzia vissuta all’interno di un bordello e l’amore nei confronti del padre, contorsionista in vari circhi di giro. Il terzo grande amore fu Raymond Asso, sublime autore e paroliere francese. Ultimo, il più importante e fatale, fu l’amore profondo per Marcel Cerdan. il pugile di Francia più conosciuto negli USA, che perse la vita per tornare al più presto da lei.

 

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ESTRATTI STAMPA

 

Nato da un’idea della talentuosa attrice/cantante Sarah Biacchi, che sul palco diventa Edith, incurvata dalle sofferenze, stretta nella sua petite robe noire, tremante e fragile eppure così forte, il monologo sulla vita della Piaf narrato in prima persona si fonde alle note struggenti e incanta il pubblico.
– La Gazzetta di Parma

 

Un personaggio straordinario, un testo originale, un’interprete sopra le righe. Un monologo dal ritmo incalzante, dove musica e parole raccontano le storie d’amore, successo e solitudine che segnarono la vita di Edith Piaf. Nei panni della cantante francese, Sarah Biacchi si muove con agilità tra canto e prosa, francese e italiano, gesto e parola. Voce e corpo di un’artista che non tradisce né imita, ma interpreta il personaggio lasciandolo accadere in scena.
– Il Gufetto

 

“Edith Il Passerotto di Francia” portato in scena con grazia e non comune maestria dalla superlativa Sarah Biacchi. Le atmosfere rarefatte e intimiste sono rivelate attraverso una sapiente scrittura e regia capace di amalgamare le sublimi capacità vocali della protagonista in un caleidoscopio di lievi emozioni e pulzioni violente. Impedibile.
– LifeStyleBlog

 

Strava e Biacchi offrono un ritratto dell’artista molto originale e fuori dagli schemi consueti; risulta perciò un lavoro solido, poetico, leggero e mai didascalico, che sposa musica e teatro insieme per educare lo spettatore a tentare di aderire alla vita con entusiasmo. 
– Laboratorio Teatrale

 

Il lavoro puntuale, preciso di Sarah Biacchi, in costante dialogo con il pianista, entrambi diretti magistralmente dal giovane regista Davide Strava, ci rapisce. Il pubblico esce con la sensazione di essere stato avvolto da una coperta di emozioni irripetibili.
– Nucleo Art-Zine